Post Pic

L’editoria digitale oggi secondo Apple

Giovedì scorso Apple ha detto la sua sull’argomento proponendo, fra le altre cose, una nuova applicazione per l’authoring dei libri interattivi orientati alla didattica, iBooks Author.
Non mi dilungherò a descrivere l’applicazione, peraltro gratuita e a quanto ho avuto modo di vedere molto semplice e potente: in rete trovate centinaia di post che ne descrivono caratteristiche e funzionalità.
Trovo più interessante riflettere sulle implicazioni dell’approccio di Apple all’editoria digitale di cui gli ultimi annunci sono solo un tassello del quadro generale; per farlo è necessario fare un passo indietro, a quando Jobs ha presentato la prima “tavoletta magica”.

La tavoletta magica

Jobs presenta l'ipad 1 Il 27 gennaio del 2010 Steve Jobs ha presentato il primo tablet degno di questo nome, creando una nuova nicchia fra due tipologie di dispositivi molto diversi tra loro: gli smartphone e i laptop. I primi usati principalmente per comunicare e fruire contenuti, i secondi per crearne di complessi.

L’iPad, inizialmente scambiato per uno iPod troppo cresciuto, si è rivelato uno strumento che ha coniugato l’estrema semplicità dell’iPhone con alcune delle caratteristiche proprie dei laptop.
Il tablet, nella visione Apple è uno strumento pensato prima di tutto per interagire e manipolare contenuti in modo semplice. L’estrema semplicità è stata da sempre la chiave del successo della tavoletta ed è il filo comune che ci porta alle tecnologie che apple ha pensato per l’editoria digitale di oggi e di domani.

Dalla carta stampata al libro digitale interattivo

L’editoria digitale non è un settore nuovo ma solo grazie agli ultimi sviluppi tecnologici è diventata, in alcuni ambiti, un’alternativa realistica alla carta stampata.
Amazon è riuscita a sviluppare un mercato florido ed in ascesa per quanto riguarda la narrativa con il Kindle, una linea di eReader economici e di semplice utilizzo.
Il libro tuttavia, soprattutto in ambito formativo, è ben più di un testo da leggere, ma un corpus eterogeneo di informazioni da “maneggiare”: un oggetto su cui prendere appunti, che passa di mano in mano e su cui si studia.

L’editoria scolastica, in questo senso, è forse quella che meno si presta ad essere sostituita da un dispositivo digitale.
Apple ha dimostrato di voler affrontare questo settore con un doppio approccio: da una parte ha stretto accordi con case editrici specializzate nel settore della formazione tra cui Houghton Mifflin Harcourt, McGraw-Hill e Pearson, dall’altra ha fornito gratuitamente a tutti uno strumento per la creazione di libri interattivi.
La diffusione di questo strumento nelle scuole e nelle università permetterà ai docenti di sostituire a poco a poco le vecchie dispense con i libri interattivi ed al contempo di sensibilizzare sia gli studenti che le istituzioni scolastiche all’utilizzo degli eBook come reale alternativa alla controparte cartacea.

Il libro interattivo, una rivoluzione a metà


Apple non fa beneficenza e per quanto produca ottimi prodotti si è sempre contraddistinta per la chiusura e il controllo che esercita sul proprio hardware e software.
Il libro interattivo di Apple non fa eccezione; in primo luogo la licenza che accompagna ogni libro pubblicato con iBooks Author permette la libera diffusione dei libri gratuiti ma vincola l’autore o la casa editrice che intende vendere le proprie pubblicazioni a farlo attraverso l’iBooks Store (Apple’s end-user license agreement – EULA). In secondo luogo, il nuovo formato (itmsp) non è uno standard e può essere riprodotto solamente su dispositivi Apple e solamente con iBooks.
In terzo luogo, benché i nuovi eBook integrino un primitivo sistema di annotazione, quest’ultimo è ben lungi da eguagliare e sostituire la carta.
Difetti di gioventù e scelte economiche a parte la nuova proposta di Apple avrà sicuramente l’effetto di stimolare uno dei settori con più ampio margine di crescita dei prossimi anni. Stimolo che comporterà obbligatoriamente alla proposta di alternative valide  sia come standard (ePub 3) sia come strumenti per l’authoring di contenuti.

Per approfondimenti

Per chi desidera approfondire l’argomento riporto qui di seguito alcune risorse che reputo più che utili:

Lascia un commento

* Nome, Email e commento sono campi obbligatori


Archivio vecchi post