Wearable things

Ci siamo quasi. In verità se ne parla da anni, si sono visti prototipi improbabili, a volte ridicoli. Oggi si dispone delle tecnologie per soddisfare le nicchie di mercato ormai mature per dispositivi personali, invisibili e sempre connessi. Nike+ FuelBand, FitBit & Co hanno inaugurato il “social fitness” dimostrando come ci sia spazio per le “smart fitness things”. I Google Glass stanno testando l’appeal e le implicazioni della realtà aumentata mentre tanti oggetti stanno formando costellazioni intelligenti attorno e tra noi.
Indossare i dispositivi li farà sparire,  alzeremo gli occhi per ritrovarci in un mondo differente su cui avremo maggior controllo e più informazioni (contestuali, aggiornate e personalizzate).

Le “smart fitness things” hanno solo scalfito il potenziale teorizzato dalle teorie di  B. J. Fogg sulle tecnologie della persuasione (la captologia) grazie alle quali potremmo essere costantemente motivati a condurre comportamenti più sani o ad eccellere nelle discipline a noi congeniali. Potremmo tenere sotto controllo qualunque condotta o comportamento e compararlo con quello degli altri al fine di apprendere e migliorare costantemente in un circolo virtuoso ed interattivo.

Le tecnologie provenienti da diversi settori stanno confluendo in prodotti di tipo commerciale sempre più convincenti: le batterie seppur ancora poco efficienti sono sufficientemente piccole e fra poco saranno flessibili. I processori a basso consumo ed elevata performance hanno raggiunto piena maturità (con le ottime soluzioni di Qualcomm e Nvidia ed all’orizzonte Intel) mentre i dispositivi di motion tracking hanno lasciato i laboratori e sono diventati più piccoli, precisi e leggeri. I dispositivi di input analogico (gesture e riconoscimento vocale) per certi versi ancora acerbi hanno fatto progressi incredibili.

Il diffondersi degli smartphone ha sdoganato il concetto di dispositivo tecnologico personale: un attrezzo che ci segue costantemente dal quale ricaviamo e immettiamo dati in un flusso ininterrotto.

Infine internet è il collante con il quale è possibile amplificare le nostre facoltà estendendo i sensi, la memoria e la capacità di comunicare, imparare e sperimentale grazie al costante accesso ad informazioni interattive e personalizzate: interattive perché fruite e create senza soluzione di continuità da tutti noi; personalizzate  perché contestualizzate in base alla nostra identità e socialità oltre che al luogo e al tempo in cui ci troviamo.

La “tempesta perfetta” cambierà le nostre viste e il nostro modo di viverle, mi piace pensare che possa farlo in meglio.


Rif. utili:

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Leggi articolo precedente:
Pure CSS un framework css leggero e responsivo

Pure CSS è un framework rilasciato da Yahoo. Veramente leggero, pesa solamente 5.7bk, di semplice implementazione, modulare, estensibile e con un occhio per il mobile...

Chiudi