Il principio espresso come “rasoio di Occam” afferma che nel design la semplicità è meglio della complessità. Esistono numerose varianti, ciascuna delle quali si adatta agli aspetti peculiari di un settore specifico.
Nel rasoio di Occam vi è l’idea che gli elementi superflui riducano l’efficienza del designe aumentando la probabilità di conseguenze impreviste come ad esempio, in un layout web, elementi di interfaccia ambigui. La ridondanza peggiorerebbe quindi le prestazioni. Gli elementi di design ridondanti pongono le premesse dell’insucceso e possono essere causa di problemi di comprensione da parte dell’utente/fruitore.
Esiste anche una valenza estetica in questo principio che paragona il “taglio” dì elementi non necessari di un design all’eliminazione delle impurità e che si traduce in un risultato più pulito.
Il rasoio di Occam consente di valutare e scegliere secondo i suddetti criteri tra più design equivalenti sui piano funzionale. L’equivalenza funzionale è indicata dal confronto tra prestazioni misurate in base a criteri comuni.
Quindi, dati due layout funzionalmente equivalenti per contenuti e leggibilità, occorre selezionare quello che contiene il minor numero di elementi visivi.
Dopo aver individuato tutti gli elementi all’interno del design selezionato, è opportuno eliminarne il più possìbile e ridurre al massimo l’entità di quelli necessari, a condizione di non compromettere la funzionalità





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