Design riflessivo nei videogame e marketing

Giusto l’altro giorno ho ripreso in mano “Emotional Design” (Norman, 2004) e mi sono sorpreso di leggere questo illuminante passaggio:

La pubblicità potrebbe promuovere l’apparecchio in quanto strumento didattico ed educativo per persone di ogni età… il congegno usato di solito per i videogame assume forme diverse in base alla funzione al quale è destinato…si tratta di design adeguati al pubblico, alla collocazione e allo scopo. Tutto quello che ho descritto finora è fattibile. Semplicemente non è stato ancora fatto”

Ultimamente sto smanettando con il nintendo DS e devo dire che questa console rispecchia in parte il pensiero di Norman:

  • utilizza un interfaccia peculiare che si adatta ad una tipologia di gioco specifica (per quanto l’interfaccia sia ridondante e versatile a diverse tipologie di gioco)
  • la linea di giochi contiene un gran numero di giochi “didattici” come Brain Train che, guarda caso, permette di utilizare la console come se fosse un libro…
  • lo strumento in quanto tale è stato ideato e promosso per quella fascia di mercato dei non giocatori

Che qualcuno finalmente si sia accorto che l’idea degli infodomestici non è poi così campata in aria?

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