Buone pratiche per la formattazione degli url o no?



Questo articolo approfondisce alcuni degli aspetti legati alla formattazione degli url e ci fornisce un buon pretesto per riassumere alcuni concetti ormai consolidati:

  • sono da preferire url descrittivi eben formattati rispetto a quelli con variabili dinamiche: perfettamente daccordo anche se mi riesce difficile pensare che l’utente medio si faccia un idea del contenuto della pagina guardando l’url…
  • gli url dovrebbero contenere key significative: anche qui ci sarebbe da obiettare sull’effettiva utilita per l’utente finale. Non esistegià il title e la description (nel caso selle SERP) e l’anchor text nel caso si link diretti alla pagina? Se un utente si riduce a dedurre il contenuto di una pagina dal suo url secondo me siamo messi proprio male…
  • evitare gli url duplicati, eventualmente filtrarli con il robot.txt: indubbiamente vero, anche se, dal punto di vista dell’utente il fatto di raggiungere l’informazione attraverso una Tag Cloud o un menu orizzontale non causerà sicuramente un disagio.
  • nella formattazione degli url i trattini servono a separare le parole: su questo se ne sono sentite di cotte e di crude. Questa pratica a mio parere rientra in quelle che rasentano la superstizione…

Non vorrei essere frainteso: i contenuti dell’articolo sono sicuramente condivisibili ma per motivi diversi. Credo ci siano ben altre cose da fare per costruire un web che abbia al centro l’utente e le sue necessità…

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3 Commenti

  1. Den
    Posted 29 Maggio 2008 at 13:52 | Permalink

    In effetti mi sono sempre chiesto quale fosse l’utilità di avere url ben formattate. Non conosco utenti che si mettono a leggere l’url… almeno la massa

  2. Posted 7 Giugno 2008 at 10:03 | Permalink

    C’è solo un caso in cui l’utente si mette a rileggere l’url, ovvero quando, dopo essere stato su un sito, ci vuole ritornare ma non ricorda l’indirizzo o come ci è arrivato.

    Allora scrive le iniziali nella barra dell’indirizzo del browser e prega affinché spunti fuori una riga che gli ricorda quello che stava leggendo…. et voilà!
    Sicuramente in questo caso, un url ben formattato aiuta.

    Comunque questo spiega solo i primi due dei quattri punti che hai segnalato e, tra l’altro, è un caso limite.

    Per il resto sono d’accordo con te!

  3. admin
    Posted 9 Giugno 2008 at 15:00 | Permalink

    Si in effetti hai ragione, ma normalmente il dominio è più che sufficiente, gli URL troppo “verbosi” sono principalmente un ottimizzazione SEO.
    Esistono CMS che ben si prestano al rewrite (come WP) ma ci sono frangenti in cui a fare il rewrite si perde tempo e risorse. Ad esempio quando fai un sito multilingue oppure nel caso di un sido di e-commerce…
    Credo che ci siano ben altre vie per migliorare l’esperienza dell’utente e per spendere con gnognizione il budget di progetto… ;)

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