Questo articolo approfondisce alcuni degli aspetti legati alla formattazione degli url e ci fornisce un buon pretesto per riassumere alcuni concetti ormai consolidati:
- sono da preferire url descrittivi eben formattati rispetto a quelli con variabili dinamiche: perfettamente daccordo anche se mi riesce difficile pensare che l’utente medio si faccia un idea del contenuto della pagina guardando l’url…
- gli url dovrebbero contenere key significative: anche qui ci sarebbe da obiettare sull’effettiva utilita per l’utente finale. Non esistegià il title e la description (nel caso selle SERP) e l’anchor text nel caso si link diretti alla pagina? Se un utente si riduce a dedurre il contenuto di una pagina dal suo url secondo me siamo messi proprio male…
- evitare gli url duplicati, eventualmente filtrarli con il robot.txt: indubbiamente vero, anche se, dal punto di vista dell’utente il fatto di raggiungere l’informazione attraverso una Tag Cloud o un menu orizzontale non causerà sicuramente un disagio.
- nella formattazione degli url i trattini servono a separare le parole: su questo se ne sono sentite di cotte e di crude. Questa pratica a mio parere rientra in quelle che rasentano la superstizione…
Non vorrei essere frainteso: i contenuti dell’articolo sono sicuramente condivisibili ma per motivi diversi. Credo ci siano ben altre cose da fare per costruire un web che abbia al centro l’utente e le sue necessità…
3 Commenti
In effetti mi sono sempre chiesto quale fosse l’utilità di avere url ben formattate. Non conosco utenti che si mettono a leggere l’url… almeno la massa
C’è solo un caso in cui l’utente si mette a rileggere l’url, ovvero quando, dopo essere stato su un sito, ci vuole ritornare ma non ricorda l’indirizzo o come ci è arrivato.
Allora scrive le iniziali nella barra dell’indirizzo del browser e prega affinché spunti fuori una riga che gli ricorda quello che stava leggendo…. et voilà!
Sicuramente in questo caso, un url ben formattato aiuta.
Comunque questo spiega solo i primi due dei quattri punti che hai segnalato e, tra l’altro, è un caso limite.
Per il resto sono d’accordo con te!
Si in effetti hai ragione, ma normalmente il dominio è più che sufficiente, gli URL troppo “verbosi” sono principalmente un ottimizzazione SEO.
Esistono CMS che ben si prestano al rewrite (come WP) ma ci sono frangenti in cui a fare il rewrite si perde tempo e risorse. Ad esempio quando fai un sito multilingue oppure nel caso di un sido di e-commerce…
Credo che ci siano ben altre vie per migliorare l’esperienza dell’utente e per spendere con gnognizione il budget di progetto…