Continuità di direzione

Gli elementi disposti su una linea retta o su una curva uniforme sono percepiti come gruppo e interpretati come maggiormente correlati rispetto agli elementi non disposti su una forma di questo tipo.

La continuità di direzione e uno dei principi della Gestalt, secondo il quale gli elementi allineati sono percepiti come un gruppo unico e interpretati come maggiormente correlati rispetto agli elementi non allineati. Ad esempio le linee del tachimetro sono interpretate come gruppo perché allineate su un percorso lineare o circolare. Il principio della continuità di direzione spiega anche perché si tende a percepire la linea come avente direzione costante, senza diramazioni o interruzioni.

Ad esempio, due linee a forma di V poste l’una accanto all’altra sono considerate prive di relazione reciproca; se una delle due viene capovolta e collocata sopra l’altra (per formare una X), esse sono interpretate come due linee diagonali che si incrociano invece che come due linee a forma di V: l’interpretazione meno immediata delle linee è dominante.

Se le estensioni di questi segmenti si intersecano con un’interruzione minima, gli elementi disposti lungo la linea verranno percepiti come correlati. Man mano che I’angolo dell’interruzione diventa più acuto, gli elementi verranno percepiti come meno correlati. Gli elementi vanno posizionati in modo che il loro allineamento indichi il grado di relazione tra loro; quelli non collegati tra loro o ambigui vanno disposti su percorsi diversi. È importante che le estensioni degli oggetti correlati si intersechino con un’interruzlone di linea minima e che nei grafici e nelle visualizzazioni gli elementi siano disposti in modo che le parti terminali formino linee continue prive di interruzioni.

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