Layering

Con il termine layering si fa riferimento all’organizzazione delle informazioni in gruppi correlati allo scopo di gestirne la complessità e rafforzarne le relazioni reciproche. ll layering comporta l’organizzazione delle informazioni in raggruppamenti correlati che vengono poi visualizzati solo in parte; inoltre, rafforza le relazioni alI’interno di ciascun gruppo.
Esistono due tipi fondamentali di layering: bidimensionale e tridimensionale.

  • Il layering bidimensionale comporta la suddivisione delle informazioni in livelli visualizzabili solo uno per volta. I livelli bidimensionali possono essere lineari o non lineari. Quelli lineari sono utili quando le informazioni sono organizzate in contenuti iniziali, centrali e finali (ad es. i racconti) e vengono rivelate in successione, come in un libro. Il layering non lineari consentono di rafforzare le relazioni interne e possono essere gerarchici, paralleli o a rete. Nei livelli gerarchici le relazioni intrinseche sono di tipo superordinato e subordinato (si pensi ad es. ad un organigramma) e sono presentate a partire dall’alto o dal basso. I livelli paralleli sono utili quando le informazioni si basano sulI’organizzazione di altre informazioni (ad es. il thesairus) e sono presentate mediante varie forme di corrispondenza con tale organizzazione. I livelli a rete sono consigliabili in presenza di relazioni di tipo diverso tra le informazioni (ad es. gli ipertesti) e sono presentati mediante collegamenti associati ad altri livelli.
  • Il layering tridimensionale comporta la suddivisione delle informazioni in diversi livelli, in modo che siano visualizzabili più livelli per volta. Nei livelli tridimensionali le informazioni sono presentate come piani opachi o trasparenti collocati l’uno sull’altro (cioè in una terza dimensione). I livelli opachi sono utili quando occorre visualizzare ulteriori informazioni su un elemento specifico senza modificare il contesto (ad es. le finestre pop-up di un software). I livelli trasparenti, invece, illustrano concetti 0 evidenziano relazioni sovrapponendo le informazioni (ad es. le mappe metereologiche).

Il layering bidimensionale consente di gestire la complessità e orientare la navigazione aIl’interno delle informazioni. I livelli lineari sono indicati nella narrazione e nella presentazione di sequenze di eventi temporali, mentre quelli non lineari per evidenziare le relazioni interne tra le informazioni. ll layering tridimensionale è utile per elaborare le informazioni e illustrare concetti senza modificare il contesto. l livelli opachi sono ideali per presentare informazioni elaborative, quelli trasparenti per illustrare concetti o evidenziare le relazioni tra le informazioni.

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