Legge del destino comune

Gli elementi che si spostano nella stessa direzione sono percepiti come maggiormente correlati rispetto a quelli che si spostano in direzioni diverse o sono statici.

La legge del destino comune fa parte della serie di principi detti della percezione o principi della Gestalt.

ln base a tale principio gli elementi che si spostano insieme verso una direzione comune sono percepiti come gruppo unico e interpretati come maggiormente correlati rispetto agli elementi che si spostano in direzioni o tempi diversi. Le X e O statiche distribuite in ordine casuale all’interno di una riga vengono raggruppate naturalmente per affinità (le X con le X e le O con le O); tuttavia, se alcuni elementi della riga si spostano in una direzione mentre altri nella direzione opposta, gli elementi vengono raggruppati in base al movimento e alla direzione comuni. ll collegamento percepito è maggiore quando il movimento degli elementi si verifica nello stesso momento, nella stessa direzione e con la stessa velocità. Al variare di qualunque di questi fattori diminuisce il grado di relazione tra gli elementi. Fa eccezione il movimento che segue uno schema o un ritmo prevedibile (ad es. quello delle onde), nel qual caso gli elementi vengono percepiti come correlati.

Nonostante il principio del destino comune in genere faccia riferimento agli elementi in movimento, esso si riscontra anche negli oggetti statici caratterizzati da sfarfallio (ad es. oggetti che alternano stati più chiari a stati più scuri il collegamento percepito e più intenso quando lo sfarfallio avviene nello stesso momento e con la stessa frequenza e intensità, oppure in presenza di uno schema 0 di un ritmo risconoscibili). Il principio del destino comune influenza la percezione degli altri elementi. Se alcuni si muovono e altri sono fermi, i primi verranno percepiti come figure, mentre i secondi come sfondo.

Quando gli elementi all’interno di un’area circoscritta si spostano insieme a quest’uItima, elementi e area verranno percepiti come figura; quando gli elementi all’interno di un’area si spostano insieme ma il confine dell’area resta statico o si muove in direzione opposta, gli elementi all’interno deli’area verranno percepiti come sfondo. Nella visualizzazione di informazioni che preveda l’uso di elementi in movimento o caratterizzati da sfarfallio, occorre tenere conto del destino comune come strategia di raggruppamento. Gli elementi correlati dovrebbero muoversi allo stesso tempo, con la stessa velocità e nella stessa direzione oppure manifestare lo sfarfallio allo stesso tempo e con la stessa frequenza e intensità. È possibile raggruppare elementi quando queste variabili sono diverse, ma solo se il movimento o lo starfallio determinano uno schema riconoscibile. Nel movimento di elementi all’interno di un’area circoscritta, se i bordi dell’area si muovono nella stessa direzione degli elementi si ottiene un rapporto di figura, mentre se si muovono in direzione opposta a quella degli elementi si ottiene un rapporto di sfondo.