Legge della chiusura

Tendenza a percepire linee e forme familiari come chiuse e complete anche se graficamente non lo sono.

La legge della chiusura fa parte della serie di principi detti della percezione o principi della Gestalt e indica la tendenza a percepire un gruppo di singoli elementi come uno schema unico e riconoscibile invece che come una serie di oggetti indipendenti. La tendenza a percepire uno schema unico è talmente forte che, se necessario, per completarlo, verranno colmate eventuali lacune o inserite informa- zioni mancanti. Ad esempio, quando singoli segmenti di linea sono posizionati lungo un percorso circolare, prima vengono percepiti olisticamente come un cerchio e solo in un secondo momento come una serie di elementi distinti. La tendenza a percepire le informazioni in questo modo e automatica e inconscia ed è presumibilmente attribuibile alla preferenza innata per la semplicità e l’organizzazione rispetto alla complessità e alla casualità.

La legge della chiusura vale in particolare quando gli elementi tendono a creare schemi semplici e riconoscibili, quali le forme geometriche, e si trovano l’uno accanto all’altro. Se gli schemi semplici e riconoscibili non vengono percepiti facilmente, i designer possono ricorrere ad elementi transazionali (ad es. indizi visivi impercettibili che aiutano l’occhio a individuare lo schema). In genere, se l’impegno necessario per individuare una forma o uno schema è maggiore rispetto a quello richiesto per percepire i singoli elementi, non si è in presenza di una chiusura.

La legge della chiusura consente ai designer di ridurre la complessità utilizzando un numero inferiore di elementi per organizzare e comunicare le informazioni. Molte forme di narrazione utilizzano il principio di chiusura. Ad esempio nei fumetti l’illustratore presenta al lettore scene mancanti che vengono inferite in base alla scena precedente e a quella successiva. La trama è il risultato univoco di informazioni fornite dal narratore e di informazioni fornite dal lettore. Questa legge è utilizzabile per ridurre la complessità e aumentare il grado di interesse del design. In presenza di schemi semplici e riconoscibili, è preferibile eliminare o ridurre al minimo gli elementi che possono essere inferiti dall’osservatore; in presenza di schemi più complessi, è preferibile utilizzare elementi transazionall che coadiuvino l’osservatore nell’individuazione o nella creazione dello schema.