Legge della pregnanza

Tendenza a interpretare le immagini ambigue come semplici e complete, invece che come complesse e incomplete.

La legge della pregnanza e uno dei numerosi principi della percezione o principi della Gestalt. Essa afferma che gli elementi ambigui, ovvero che possono essere intesi in modi diversi, sono interpretati, in genere, nel modo più semplice. Tale “semplicità” si riferisce alle disposizioni contenenti il minor numero di elementi possibile, alle composizioni simmetriche invece che asimmetriche, e in genere alla conformità con gli altri principi della percezione. Ad esempio forme i cui bordi siano in contatto potrebbero essere interpretate come adiacienti o sovrapposte.

Quando le forme sono complesse, l’intepretazione più semplice è quella che le considera adiacenti, come i pezzi di un puzzle; quando le forme sono semplici, l’interpretazione più semplice è quella che le considera sovrapposte. La legge trova applicazione simile nel modo in cui le immagini vengono richiamate alla memoria. Ad esempio, i confini geografici delle nazioni sulle cartine sono ricordati come più allineati e simmetrici rispetto alla realta. La tendenza a percepire ed evocare le immagini nel modo più semplice possibile indica che le risorse cognitive traducono 0 codificano le immagini in forme più elementari. Tale ipotesi è sostenuta da ricerche scientifiche, che confermano la migliore capacita di elaborare visivamente e ricordare le figure semplici rispetto a quelle complesse.

ln un design e consigliabile utilizzare il minor numero di elementi possibile. È importante ricordare che le composizioni simmetriche sono percepite come più semplici e stabili rispetto a quelle asimmetriche, ma anche come meno interessanti. È preferibile utilizzare le composizioni simmetriche quando è prioritaria l’efficienza di utilizzo e le composizioni asimmetriche quando è più importante suscitare interesse.

Infine, la legge della pregnanza va considerata in relazione a tutti gli altri principi della percezione (chiusura, destino comune, rapporto figura-sfondo, continuità di direzione, vicinanza, somiglianza e relazione uniforme).