Mapping

Con il concetto di Mapping ci si riferisce alla relazione tra i controlli e i movimenti o gli effetti da essi prodotti.

Un buon mapping tra i controlli e gli effetti prodotti si traduce in una maggiore facilita d’uso dell’interfaccia o del dispositivo. Quando l’effetto corrisponde a quello previsto, si parla di buon mapping o mapping naturale (ad esempio se si fa girare una ruota oppure si preme un interruttore o un pulsante, si producono degli effetti prevedibili). Quando l’effetto è diverso da quello previsto il mapping non è adeguato.

Ad esempio se la leva di  controllo dei finestrini elettrici di un’auto è orientata in modo che al suo sollevamento ne corrisponda la chiusura, mentre al suo abbassamento corrisponde l’abbassamento del vetro, la relazione tra controllo ed effetto è ovvia. Invece se il dispositivo di controllo si trova su un bracciolo, il movimento di controllo sarà in avanti e indietro. La relazione tra controllo ed effetto non è più ovvia: se si spinge in avanti il dispositivo di controllo, l’effetto prodotto sarà l’apertura o la chiusura del finestrino? Un mapping naturale innanzitutto crea una relazione di affinità tra layout e comportamento.

È auspicabile posizionare i controlli in modo che la loro posizione e il loro comportamento corrispondano al layout e al comportamento del dispositivo. La soluzione migliore è quella che crea una relazione semplice tra controllo ed effetto, pertanto è sconsigliabile utilizzare un unico controllo per più funzioni. Nei casi in cui ciò non sia possibile è necessario utilizzare modalità visive distinte (ad es. colori diversi) per indicare le funzioni attive. ll rispetto delle convenzioni nell’assegnazione dei significati ai controlli è importante, poiche l’interpretazione potrebbe variare da cultura a cultura.

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