Il Digital Rights Management (DRM) e gli eBook

Con Digital Rights Management si intendono i sistemi mediante i quali i titolari di diritto d’autore (e dei cosiddetti diritti connessi) possono esercitare ed amministrare tali diritti nell’ambiente digitale, grazie alla possibilità di rendere protette, identificabili e tracciabili le opere di cui detengono i diritti, quindi scongiurarne la copia e altri usi non autorizzati. Si tratta di misure di sicurezza incorporate nei computer, negli apparecchi elettronici e nei file digitali [rif. wikipedia].

DRM le tipologie più diffuse

Adobe DRM

Il nome completo è Adobe Content Server o ACS. Gli eBook che utilizzano il DRM Adobe sono utilizzabili dalla larga maggioranza degli eReader in commercio in Italia ad eccezione di Kindle e dei dispositivi Apple che utilizzano DRM alternativi (in realtà come ho già detto qui i dispositivi Apple dispongono di diverse applicazioni di lettura che supportano Adobe DRM).
Una lista dei lettori ebook che supportano il DRM Adobe è disponibile qui.

Apple FairPlay

Fairplay è il DRM di casa Apple, basato su di una tecnologia creata da Veridisc. FairPlay è utilizzato in tutti i prodotti digitali acquistati su iTunes Store, iBook Store e App Store. A differenza di Adobe DRM, Fairplay non consente l’utilizzo del prodotto acquistato su dispositivi Apple (ad eccezione della musica scaricata, in quel caso è utilizzabile anche attraverso iTunes opportunamente autorizzato). Tutti i libri venduti su iBook Store hanno Fairplay, ergo, non è una scelta dell’editore che pubblica attraverso lo store.

DRM Amazon

Il DRM Amazon ha sostituito quello originariamente supportato dal formato MobiPocket quando Amazon ha acquistato l’omonima azienda che lo ha inventato  (fondata nel 2000 e acquisita da Amazon nel 2005). I libri acquistabili sugli Amazon Store possono essere protetti da questo formato (a differenza di FairPlay la decisione è lasciata all’editore).

Social DRM

I social DRM sono un sistema di marcatura che include all’interno dell’ebook alcune informazioni su chi lo ha acquistato (per esempio nome, indirizzo, e-mail), in modo da poter risalire a lui in caso di diffusione illegale del file. Si tratta di un metodo contro la pirateria non invasivo quanto i classici DRM, che basa il suo deterrente sulla natura “social” e democratica del Web [rif. il blog di Bookrepublic].

Rimozione del DRM

La rimozione del DRM non è una procedura consentita in quanto nella maggior parte dei casi i libri non vengono venduti ma dati in licenza. Dopo questa premessa c’è da dire che, a parte fairplay la rimozione dei DRM è una procedura semplice alla portata di chiunque voglia effettuarla. I DRM quindi sono da considerarsi dannosi in quanto limitano solamente la libertà degli acquirenti. Quando possibile consiglio comunque di fruire dei contenuti regolarmente acquistati tramite le procedure lecite e di procedere alla rimozione del DRM solamente in quei casi in cui non si disponga di un dispositivo compatibile o si configuri una situazione che vi impedisca di fruire il contenuto regolarmente acquistato.

Riportiamo di seguito le procedure per la rimozione del DRM (Adobe e Amazon)

 Ebook e dintorni una collezione di risorse di approfondimento

  • eBook e eReader: un’ampia lista di risorse che spazia dei formati, ai progetti di digitalizzazione ecc.
  • ePub e eBook: il formato e le sue principali caratteristiche
  • La struttura di un ePub: articolo tecnico sulla strutturazione di un file ePub
  • eBook Reader Italia: un portale dedicato alle news provenienti dal mondo dell’editoria digitale
  • Pianeta eBook: un blog specializzato ricco di informazioni inerenti all’argomento